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	<title>Rubriche Alta Rezia News &#187; Rubrica enogastronomia</title>
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	<description>Rubriche dal cuore della Alpi</description>
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		<title>Ancora al Ristorante Santo Stefano a Mazzo</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 10:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rubrica enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[più fortunata della precedente]]></category>
		<category><![CDATA[Una nuova "puntata"]]></category>

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		<description><![CDATA[In un mio precedente articolo avevo descritto una serata non completamente positiva in questo ristorante.
Ci sono tornato, con amici, alcuni giorni or sono.
Premetto che, essendo in cinque, non abbiamo potuto essere messi al &#8220;tavolo della stufa&#8221;, sorte toccata a due giovani i quali hanno avuto la fortuna che, dato il clima ormai primaverile, la macchina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_300" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-300" title="santo_stefano" src="http://rubriche.altarezianews.it/wp-content/uploads/2009/05/santo_stefano-300x199.jpg" alt="La bella Piazza Santo Stefano di Mazzo, con l'ingresso del ristorante" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">La bella Piazza Santo Stefano di Mazzo, con l&#39;ingresso del ristorante</p></div>
<p>In un mio <strong><a href="http://www.altarezianews.it/tirano-aprica-teglio/ristorante-pizzeria-santo-stefano/" target="_blank">precedente articolo</a></strong> avevo descritto una serata non completamente positiva in questo ristorante.</p>
<p>Ci sono tornato, con amici, alcuni giorni or sono.</p>
<p>Premetto che, essendo in cinque, non abbiamo potuto essere messi al &#8220;tavolo della stufa&#8221;, sorte toccata a due giovani i quali hanno avuto la fortuna che, dato il clima ormai primaverile, la macchina infernale è stata lasciata spegnere. <span id="more-299"></span></p>
<p>Sulla bellezza della piazza e del locale ho già riferito, come sulla mia avversione al pesce che, in un locale che proprio di questo fa la propria bandiera, mi mette ovviamente in una posizione poco idonea a giudizi di prima mano.</p>
<p>Mi sono, in effetti, limitato a una pizza (ottima) ed un dolce sardo &#8211; Seadas o Sebadas, con formaggio e miele - (altrettanto), in omaggio all&#8217;origine dei gestori.</p>
<p>Gli amici che erano con me, invece, hanno gustato un antipasto di polpo, una schiacciata alla bottarga, le linguine all&#8217;astice ed una grigliata di pesce. Il tutto annaffiato da un eccellente Vermentino.</p>
<p>A giudicare dalla soddisfazione con cui venivano consumati i diversi piatti e dai commenti entusiasti, non posso che dare un giudizio veramente positivo della cucina e del servizio.</p>
<p>La spesa? 40 euro a testa, a mio parere onesti vista la qualità e la quantità dei piatti e del vino.</p>
<p>Complimenti sinceri ai gestori!</p>
<p><em>Renato Fuchs</em></p>
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		<title>Ristorante-Pizzeria Santo Stefano</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Nella splendida piazza di Mazzo in Valtellina]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i miei molti difetti c&#8217;è quello di non mangiare il pesce. Parlare quindi con cognizione di un locale che del pesce fa il proprio maggior vanto mi è difficile: sono però aiutato dal fatto che mia moglie Lucia (oltre a numerosi amici) è, al contrario, ghiotta di qulasiasi animale marino. Mi avventuro quindi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i miei molti difetti c&#8217;è quello di non mangiare il pesce. Parlare quindi con cognizione di un locale che del pesce fa il proprio maggior vanto mi è difficile: sono però aiutato dal fatto che mia moglie Lucia (oltre a numerosi amici) è, al contrario, ghiotta di qulasiasi animale marino. Mi avventuro quindi a parlare del Ristorante (e Pizzeria) Santo Stefano di Mazzo in Valtellina.</p>
<p>La piazza Santo Stefano, da cui prende il nome il locale, è splendida: consiglio a tutti di passarci e di ammirarla. E&#8217; uno degli esempi di come la Valtellina sia ricca di bellezze e poco conosciuta, anche da chi ci vive da sempre come il sottoscritto.</p>
<p>Anche il locale, superato un ingresso un po&#8217; infelice, nasconde una bellissima sala rivestita in legno, accogliente e calda.</p>
<p>E qui cominciano i problemi: calda sì, ma non rovente&#8230; Avevamo infatti prenotato un tavolo da due per le 20 e 30: ci siamo presentati puntuali e ci hanno accompagnato al nostro tavolo. Bello, ma affiancato ad una grossa stufa a pellet che &#8220;cacciava&#8221; un calore infernale. Io, di fianco alla stufa, avevo un braccio arrosto. Lucia, di fronte, cuoceva tutta intera.</p>
<p>Il personale (solo due ragazze, volonterose ma&#8230; poche) è rimasto invisibile per venti minuti, durante i quali la nostra cottura è proceduta allegramente. Quando, finalmente, è apparsa una cameriera siamo riusciti a farci spostare il tavolo in una posizione meno infelice (ma scomodissima, attaccata alle schiene di altri clienti).</p>
<p>Cameriera scomparsa nuovamente e noi, tapini, lì a guardare gli altri che mangiavano, senza aver ordinato, senza pane, senz&#8217;acqua&#8230;</p>
<p>Durante un fugace passaggio accalappio una cameriera e la obbligo a darci ascolto. Ci dice subito, imbarazzata, che se vogliamo una pizza può andare ma che se vogliamo altro i tempi sono geologici&#8230; Ripieghiamo su due pizze e Lucia chiede anche un piatto di cozze alla tarantina.</p>
<p>Insomma: il pane ed il bere sono arrivati dopo QUARANTACINQUE minuti, seguiti, dopo altri quindici dalle pizze.</p>
<p>Ottime, come peraltro le cozze che hanno portato subito dopo.</p>
<p>A seguire due caffè. Conto modestissimo, solo 27 euri.</p>
<p>Allora: credo sia un locale da consigliare, nonostante tutto. Sento dire che il pesce è sempre buono, se non erro preparato direttamente dal proprietario (sardo), cui consiglio vivamente di aumentare il personale o diminuire i posti a tavola.</p>
<p>Nel frattempo, dotatevi di santa pazienza.</p>
<p><em>Renato Fuchs</em></p>
<p>Leggi il <strong><a href="http://rubriche.altarezianews.it/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=299" target="_blank">successivo articolo</a></strong></p>
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		<title>Osteria del  Nebbiolo:“new entry” nella Guida Veronelli Oro 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 16:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[un riconoscimento importante per il ristorante di albosaggia]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
Albosaggia (SO), 31 ottobre 2008.
Nelle guide Veronelli Oro 2009, presentate mercoledì 29 ottobre a Milano, tra le tremila aziende recensite, la ristorazione valtellinese e valchiavennasca è rappresentata da una pattuglia di circa venti locali. Tra questi, tutti avviati e consolidati luoghi del buon mangiare in provincia di Sondrio, si segnala l&#8217;inserimento (come new entry) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA</p>
<p>Albosaggia (SO), 31 ottobre 2008.</p>
<p>Nelle guide Veronelli Oro 2009, presentate mercoledì 29 ottobre a Milano, tra le tremila aziende recensite, la ristorazione valtellinese e valchiavennasca è rappresentata da una pattuglia di circa venti locali. Tra questi, tutti avviati e consolidati luoghi del buon mangiare in provincia di Sondrio, si segnala l&#8217;inserimento (come new entry) dell&#8217;Osteria Nebbiolo, motivo di grande orgoglio del giovane proprietario, Sandro Faccinelli, già impegnato nel passato recente come direttore della Fondazione ProVinea nella salvaguardia del patrimonio terrazzato provinciale, che festeggia il settimo mese di attività con il lusinghiero traguardo di apparire su una delle guide di riferimento tra addetti del settore ed amanti del gusto.<br />
<span id="more-49"></span>Questo riconoscimento evidenzia anche un importante segnale di tendenza culturale nel panorama valtellinese poiché l&#8217;Osteria Nebbiolo recupera, dopo meticolosa ristrutturazione, i locali occupati sino ad un anno fa da &#8220;La Cueva&#8221;, storico pub e punto di ritrovo di riferimento per generazioni di giovani valtellinesi.Come per suggerire che l&#8217;aggregazione e la socializzazione possono avvenire anche attraverso un consumo responsabile e ragionato del vino, ora il caratteristico caseggiato del XVI secolo è un’Osteria, che ben coniuga le anime di cui vive: una è l&#8217;importante, completa e selezionata vetrina della produzione vitivinicola locale, l&#8217;altra è la curata cucina. Tanto per i turisti e forestieri, quanto per i residenti, visitare l&#8217;Osteria Nebbiolo di Albosaggia equivale ad entrare in uno show-room qualificato dei vini di Valtellina: a partire dalla cura nella conservazione e la degustazione tramite il servizio Enomatic, sino al servizio in bicchieri di cristallo dedicati al nobile vitigno Nebbiolo, accompagnato da appunti sulle caratteristiche del prodotto degustato, tutto permette di accostarsi non solo ai sapori, ma anche alla cultura enologica valtellinese.<br />
A completamento, una cucina semplice presentata al tavolo in un “menù corto” che propone i piatti protagonisti della gastronomia locale (pizzoccheri, sciatt, taroz, bresaola e salumi artigianali) e permette frequenti soste all&#8217;insegna della scoperta del gusto, anche grazie ad un’attenta gestione dei prezzi, a partire dall’eliminazione del costo del coperto e servizio.<br />
Aperta da marzo 2008 al Porto di Albosaggia, ad un passo da Sondrio ed all&#8217;uscita di via Vanoni della tangenziale, l&#8217;Osteria Nebbiolo si affaccia sul Sentiero Valtellina, nuova arteria turistica della provincia, percorso ciclo-pedonale che da Colico permette di raggiungere l&#8217;Alta Valtellina.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su AltaReziaNews &#8220;<a href="http://www.altarezianews.it/rubrica-enogastronomia/stuzzicami-con-il-nebbiolo/" target="_blank">Stuzzicami con il Nebbiolo</a>&#8221; del 24/10/2008</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong><br />
Osteria Nebbiolo<br />
Via Porto, 5 &#8211; 23010 Albosaggia (SO)<br />
Tel.: [+39] 0342.201630 &#8211; Fax: [+39] 0342.571268 &#8211; info@osterianebbiolo.it<br />
Orari di apertura: martedì &#8211; domenica 12:00 &#8211; 14:00 e 19:00 &#8211; 24:00</p>
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		<title>Stuzzicami con il Nebbiolo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 23:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ad albosaggia appena fuori sondrio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci vuole coraggio ad andare contro corrente. Coraggio, cultura ed intelligenza.
Qualità che non mancano di certo a Sandro Faccinelli, giovane imprenditore che ad Albosaggia, alle porte di Sondrio, ha aperto l&#8217;intrigante &#8220;Osteria Nebbiolo&#8221;. Un nome che è tutto un programma, e ce lo spiega proprio Sandro: &#8220;un&#8217;Osteria &#8211; Ristorante dove potersi incontrare anche solo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1958" title="osteria-nebbiolo" src="http://www.altarezianews.it/wp-content/uploads/2008/09/osteria-nebbiolo.png" alt="" width="291" height="177" />Ci vuole coraggio ad andare contro corrente. Coraggio, cultura ed intelligenza.</p>
<p>Qualità che non mancano di certo a Sandro Faccinelli, giovane imprenditore che ad Albosaggia, alle porte di Sondrio, ha aperto l&#8217;intrigante &#8220;Osteria Nebbiolo&#8221;. <span id="more-47"></span>Un nome che è tutto un programma, e ce lo spiega proprio Sandro: &#8220;un&#8217;Osteria &#8211; Ristorante dove potersi incontrare anche solo per fare quattro chiacchere, discutere di vino e magari assaggiarne uno (al bicchiere), ma sempre nel bicchiere (di cristallo) giusto e ad alla temperatura di servizio adeguata&#8221; e &#8220;Nebbiolo, perché questo è il vitigno con cui sono prodotti i vini valtellinesi e piemontesi e nella mia Osteria si trovano i vini di 30 produttori valtellinesi e a breve una selezione di vini piemontesi, tutti a base di Nebbiolo&#8221;.</p>
<p>Se già il nome è intrigante, il &#8220;sottotitolo&#8221; lo è anche di più: &#8220;Enostuzzicheria valtellinese&#8221;. Dove farsi stuzzicare dal vino e da prodotti valtellinesi autentici ed accuratamente selezionati, come ci conferma Faccinelli: &#8220;Ho fornitori in tutta la valle e li seleziono accuratamente. Credo che la cosa più importante sia il fatto che li scelgo non in base ai loro listini prezzi, ma a come e dove producono&#8221;.</p>
<p>Insomma, all&#8217;Osteria Nebbiolo si possono gustare ottimi piatti, tutti preparati espressi (e quindi non congelati per mezzo di abbattitori di temperatura come ormai d&#8217;abitudine), salumi, formaggi e dolci.</p>
<p>Si dirà: &#8220;Ma che coraggio ci vuole e poi, perché controcorrente?&#8221;. Lasciamo ancora la parola a Sandro: &#8220;La gastronomia ha rincorso un modello americano del tutto e sempre disponibile che ha portato ad una omologazione dei gusti e dei menù. L&#8217;idea delle multinazionali è quella di permettere ai propri clienti di mangiare le stesse cose in qualunque angolo del mondo e nel più breve tempo possibile&#8221;.</p>
<p>Eccolo, il coraggio: quello di puntare sulla qualità dei prodotti locali, lasciando alla cucina il proprio tempo di preparazione dei piatti, escludendo dal menù quei piatti di moda che con la nostra Valle non hanno niente a che vedere. E spazio a sciatt, affettati autoctoni e risotto al Nebbiolo, a spiedini e salsicce in cui la carne è di provenienza locale, a contorni con verdure coltivate in valle. Preceduti o seguiti da bresaola di manzi allevati e macellati in Valtellina, casera e bitto delle Valli del Bitto. E al termine una scelta di dolci tra cui Biscotìn de Pròst, Biscutin de furmentun, Biscot a li castegni, Basin de Sundri&#8230; guarniti con deliziose confetture artigianali e miele di montagna.</p>
<p>Una vasta scelta di tisane, grappe, amari e liquori valtellinesi permettono di finire in bellezza. Con un&#8217;altra, piccola ma importante sorpresa: coperto e servizio sono compresi nei prezzi, assolutamente onesti, dell&#8217;Osteria.</p>
<p>Assolutamente da consigliare, anche per la cortesia di Sandro e dei suoi collaboratori, anche loro, ovviamente, valtellinesi.</p>
<p><em>Renato Fuchs</em></p>
<p>OSTERIA NEBBIOLO &#8220;Enostuzzicheria Valtellinese&#8221;<br />
Via Porto, 5 &#8211; 23010 Albosaggia (SO)<br />
Tel.: [+39] 0342.201630<br />
Mob.: [+39] 339.3336442<br />
<a href="mailto:info@osterianebbiolo.it">info@osterianebbiolo.it</a> &#8211; <a href="http://www.osterianebbiolo.it">www.osterianebbiolo.it</a></p>
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